Giuseppina Savoca era solo una bambina

Giuseppina aveva 12 anni. Giuseppina Savoca era una bambina nel 1957 quando un colpo di pistola la colpì. Era il 18 settembre e una pallottola vagante o, forse, più di una la colpirono al petto. Tre giorni d’ospedale e la bambina morì per complicazioni legate all’apparato respiratorio. Giuseppina passava per caso in via Messina Marine, nei pressi del quartiere Brancaccio di Palermo. Anni di sangue quelli quando Cosa Nostra regolava i conti per strada e la cittadinanza viveva nell’attonita paura. Era sera quando due delle principali bande di Palermo iniziarono lo scontro a fuoco per la determinazione della supremazia sul mercato immobiliare.

Il controllo del territorio è da sempre una delle priorità delle mafie e della mafia siciliana, in questo specifico  caso. Il business legato alla compravendita di abitazioni, rendeva fruttuoso questo gioco di potere anche a livello economico.

Ma Giuseppina stava solo passando per caso in via Messina Marine quando una pallottola la colpì. L’obiettivo della sparatoria, un uomo di 51 anni, fu ucciso, il nipote di 22 fu ferito. Giuseppina perì “perché si trovava al momento sbagliato nel posto sbagliato”. Sfortuna, si dice.

Su di lei non si trovano molte fonti. Vine di sovente inserita in quelle raccolte che mettono insieme tutti i bambini morti per mano di Cosa Nostra. Proprio lo scorso ottobre, a Palermo, nel contesto dell’undicesima edizione della festa del consumo critico del comitato Addiopizzo, è stata presentata un ricerca sui bambini uccisi dalla mafia. I dati, raccolti da Libera, hanno mostrato come dal 1896 al 2014 siano stati uccisi 85 minorenni, 31 dei quali in Sicilia.

Ma a cosa servono le ricerche e i numeri se non si sa poi tener traccia della memoria di queste vittime innocenti? La risposta non vorrebbe essere retorica, ma sempre meglio di affidarla a Google che troverà poche e discordanti informazioni.

La storia di Giuseppina Savoca è come quella di tutti gli altri bambini uccisi dalla mafia. È una storia con protagonisti degli assassini senza scrupoli disposti a non fermarsi di fronte a nulla pur di ottenere ciò che gli spetta. Ma è soprattutto la storia di una vittima innocente. Giuseppina Savoca era solo una bambina.

Marta Bigolin

Marta Bigolin – Cosa Vostra

Immagine da Google Immagini