Radici di Legalità alla scuola media di Trebaseleghe

Presso l’istituto scolastico “G. Ponti” di Trebaseleghe si è svolto il progetto didattico Radici di Legalità, realizzato insieme all’associazione Ardea, che ha visto coinvolte ben sette classi, le terze, dell’omonima scuola secondaria di primo grado.

 Il progetto Radici di Legalità è stato svolto durante i mesi di febbraio e marzo 2017 e si è concluso il 29 dello stesso mese, data simbolica in cui si ricordava Don Cesare Boschin, parroco locale ucciso dalla mafia proprio in questo giorno, nel lontano 1995. Alla cerimonia conclusiva, con l’assessore del comune di Trebaseleghe, Antonella Zoggia, e il Dirigente di Istituto, Dott. Stefano Marconato, hanno partecipato quasi duecento ragazzi che hanno piantato nel giardino della scuola sette alberi della memoria.

Radici di Legalità. Sette alberi e sette vittime di mafie. Oltre a Don Cesare Boschin, i ragazzi hanno scelto di dedicare gli alberi a Pippo Fava, Ilaria Alpi, Cristina Pavesi, Annalisa Durante, Giuseppe Di Matteo e Nicolò Campolongo. Vittime illustri e vittime meno famose, ragazzi e bambini uccisi dalle mafie nel corso della loro sanguinaria storia.

Ogni classe, infine, è stata coinvolta nella lettura degli slogan realizzati durante i laboratori didattici, concludendo la cerimonia gridando la citazione storica più famosa e più amata: “La mafia è una montagna di merda”. Il progetto Radici di Legalità è consistito in due laboratori, il primo a tema ambientale “Un Ambiente da Salvare”, il secondo a tema sociale “CostruiAmo Legalità”.

Quest’ultimo è stato focalizzato non solo sulla conoscenza delle mafie ma anche su cosa i ragazzi possano fare per contrastarle, e più in generale su cosa voglia dire agire per la legalità. Il laboratorio di impronta naturalistica, invece, ha voluto sottolineare non solo gli aspetti problematici, ma anche l’importanza di conoscere e tutelare il territorio, a partire ad esempio dalle aree protette e dalle oasi, e le buone pratiche per salvaguardare l’ambiente. Non a caso, sugli alberi della memoria, i ragazzi hanno attaccato foglie di cartoncino su cui avevano scritto consigli e suggerimenti per rispettare la natura.

Redazione Cosa Vostra

Immagini realizzate da Cosa Vostra. Tutti i diritti riservati.